Fare impresa con lo sport

Non é un segreto che il sistema sportivo sia un settore in continua crescita e che la diffusione della pratica sportiva, dell’organizzazione di eventi e della promozione dei valori sportivi, sappiano ormai coinvolgere una molteplicità di attori.
La domanda da porsi é piuttosto se sappiano attrarre interesse e/o generare valore economico a livello globale, nazionale e locale.

Se guardiamo alla situazione nel nostro paese, lo sport più ricco è sicuramente il calcio con un’industria che genera 3,7€ miliardi l’anno e che rappresenta l’11% del Pil dell’industria del calcio mondiale. A farci onore il fatto che, dopo il calcio, lo sport più praticato sia la pallavolo; appunto il secondo sport in Italia per numero di praticanti, davanti al basket.

Ad oggi l’Italia vede la presenza di circa 35.000 imprese direttamente legate ad attività sportive, con una stima di oltre 100.000 addetti, che negli ultimi 5 anni risultano aumentati nel settore dei servizi legati allo sport (mentre sono complessivamente diminuiti nella manifattura e nel commercio). Il valore aggiunto di queste imprese è stimabile in €4,5 miliardi, con un fatturato pari a €14 miliardi (ISTAT, 2015).

Da questi numeri si capisce che fare sport oggi non possa più essere rilegato al solo concetto di wellness, ma debba invece essere declinato sotto aspetti di derivazione imprenditoriale.

In particolare, occorre considerare l’indotto che il settore é in grado di generare a livello territoriale, con la costruzione di impianti ed eventi.
Disporre di strutture sportive di alto livello rappresenta solo uno dei benefici legati ad una politica territoriale di impiantistica ed eventi sportivi. In quest’ottica il valore generato dall’impiantistica e dagli eventi sportivi va oltre l’indotto economico di breve periodo connesso all’evento stesso e viene riconosciuto come un risultato permanente di lungo periodo.

Oltre a benefici tangibili, è possibile individuare una serie di benefici intangibili per il territorio, generati dagli investimenti in impianti ed eventi sportivi. Questi includono:

  • la possibilità di ispirare la comunità di riferimento, particolarmente i giovani ad intraprendere una disciplina sportiva o una qualche forma di attività fisica che contribuirà a migliorare la loro condizione di salute;
  • l’accelerazione di una riqualificazione urbana, migliorando il benessere della comunità di riferimento e generando uno stimolo allo sviluppo
  • l’opportunità di mostrare le proprie potenzialità e capacità politiche, aumentando il cosiddetto soft power, ovvero l’abilità di essere influenti politicamente

Se ben concepito e gestito con managerialità, il potenziale sportivo si converte in valore per una comunità.