Domani appuntamento con il convegno “Sport e pedofilia: i confini da non violare”

Sabato 9 marzo, dalle ore 9.30, la Candy Arena di Monza ospiterà Paola Pendino, Magistrato del Tribunale di Milano, e il convegno “Sport e pedofilia: i confini da non violare”. Sarà questo il tema dell’incontro organizzato da Volley Futuro in collaborazione con il Consorzio Vero Volley e con il Patrocinio del Comune di Monza. L’appuntamento affronterà la delicata relazione tra l’attività sportiva, le sue figure di riferimento, il mondo dei minori e il rischio della pedofilia.

Tra gli argomenti trattati anche i ruoli delle figure di garanzia, la tutela della legge, i confini da non violare nell’instaurare un rapporto con i minori e la valutazione di alcuni segnali che possono essere condotti a comportamenti abusanti o di bullismo: “Sarà un appuntamento di formazione e informazione per disintegrare, una volta per tutte, fenomeni antisociali e antisportivi di abusi, violenze, perversioni da troppo tempo sottaciuti. E’ questa la medaglia che ogni atleta, allenatore, istruttore, deve ambire a conquistare. Insieme, è possibile”, sottolinea Paola Pendino, attiva già da tempo nelle battaglie sul tema portate avanti da Cavallo Rosa, movimento di donne nato per denunciare casi di molestie nell’equitazione.
L’appuntamento, rivolto a tutti gli addetti ai lavori del mondo dello sport, oltre che agli educatori impegnati con i minori, ha fatto registrare la chiusura delle iscrizioni in anticipo per il grande successo e l’esaurimento dei posti disponibili.

Il programma della mattinata prevede alle 9:30 il welcome coffee per i partecipanti, a partire dalle 10 l’intervento del Magistrato e la sessione di domande e risposte, per arrivare alle conclusioni e ai saluti intorno alle 12:30. “Sport e pedofilia: i confini da non violare” conferma ancora una volta l’attenzione dei componenti di Volley Futuro e il supporto del Consorzio Vero Volley su temi di approfondimento e di cultura, sportiva e non solo, al servizio delle società, dei genitori e degli stessi atleti.