Benefici fiscali per le società sportive

Al fine di favorire il processo di ammodernamento del settore sportivo dilettantistico è prevista a breve l’introduzione nell’ordinamento giuridico nazionale delle “società sportive dilettantistiche lucrative” a fianco delle attuali società sportive dilettantistiche non lucrative.

Attualmente solo chi utilizza una delle seguenti forme giuridiche può usufruire dei particolari benefici fiscali riconosciuti alle associazioni sportive:

  • associazione sportiva priva di personalità giuridica, disciplinata dall’art. 36 e seguenti Cod. Civ.;
  • associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato, ex D.P.R. n. 361/2000;
  • società sportiva di capitali o cooperativa, costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro.

Pur essendo legittimo utilizzare una forma organizzativa diversa da quella sopra elencate non ci sarebbe, in questo caso, la possibilità di ottenere il riconoscimento da parte del CONI e quindi le agevolazioni.

La forma più utilizzata dagli enti che svolgono attività sportiva dilettantistica è quella dell’associazione, che comporta benefici fiscali in forza dell’art. 74 c.6 del D.P.R. n. 633/1972, prevedendo:

  • per la determinazione dell’IVA una detrazione forfetizzata in via ordinaria pari al 50% dell’imposta relativa alle operazioni imponibili relative alle pubblicità,
  • la detrazione del 10% per le sponsorizzazioni
  • la detrazione di 1/3 dell’imposta per le cessioni e concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica.

La scelta della costituzione di una società sportiva dilettantistica (ASD) sono essenzialmente di due tipi: maggiore semplicità ed economicità nelle fasi di costituzione e gestione ed i significativi vantaggi fiscali.

A fronte della scelta di costituire invece una società sportiva dilettantistica lucrativa (o di trasformare una società dilettantistica non lucrativa in una società sportiva dilettantistica lucrativa), è prevista l’obbligatorietà di una serie di prescrizioni nello statuto sociale al fine di garantire che venga svolta effettivamente attività sportiva dilettantistica.

Lo statuto della società sportiva dilettantistica lucrativa deve contenere:

  1. nella denominazione o ragione sociale, la dicitura “società sportiva dilettantistica lucrativa”;
  2. nell’oggetto o scopo sociale, lo svolgimento e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche;
  3. il divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero riconosciute da un ente di promozione sportiva nell’ambito della stessa disciplina;
  4. l’obbligo di prevedere nelle strutture sportive, in occasione dell’apertura al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, la presenza di un «direttore tecnico» che sia in possesso del diploma ISEF o di laurea quadriennale in Scienze motorie o di laurea magistrale in Organizzazione e Gestione dei Servizi per lo Sport e le Attività Motorie (LM47) o in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (LM67) o in Scienze e Tecniche dello Sport (LM68), purché in possesso della Laurea Triennale in Scienze Motorie.

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