Articolo 18: Sanzioni

Articolo 18: Sanzioni

  1. Gli associati ed i tesserati che contravvengono a quanto previsto dallo Statuto e dai regolamenti federali, sono passibili delle sanzioni di natura disciplinare dagli stessi stabilite.
  2. Sono, in ogni caso, fatti salvi i mezzi di impugnativa e di difesa, espressamente previsti dalle norme del Regolamento Giurisdizionale.

 

Commento

Il mancato rispetto delle norme dell’ordinamento sportivo (e non solo dello Statuto) attiva l’intervento degli organi di giustizia della Federazione, che hanno il potere di  irrogare sanzioni disciplinari carico di tesserati e affiliati, secondo le norme previste dalRegolamento Giurisdizionale,  che disciplina il procedimento disciplinare nel suo complesso, assicurando agli incolpati il diritto di difesa e la possibilità di impugnare e contestare i provvedimenti disciplinari irrogati.

Attualmente, per effetto della  riforma della giustizia sportiva varata dal CONI  e della conseguente  emanazione, con deliberazione n. 1538 del Consiglio Nazionale del 9 novembre 2015, di un nuovo Codice di Giustizia Sportiva CONI, a cui si sono dovuti adeguare i Regolamenti di Giustizia di tutte le federazioni, incluso il Regolamento Giurisdizionale FIPAV, esistono due gradi giudizio interni ad ogni Federazione (Giudice sportivo  in primo grado e Corte Sportiva d’Appello  in secondo grado per le questioni tecniche inerenti la gara;  Tribunale Federale e Corte Federale d’Appello per le questioni puramente disciplinari) ed un ultimo grado davanti al Collegio di garanzia dello Sport presso il CONI.