Articolo 15: Medici e collaboratori parasanitari

Articolo 15: Medici e collaboratori parasanitari

  1. Partecipano all’attività sportiva della FIPAV i medici iscritti all’ordine professionale competente nonché i massofisioterapisti e gli altri collaboratori parasanitari in possesso del relativo titolo professionale i quali prestano la loro attività a favore delle società e associazioni sportive affiliate ovvero a favore della Federazione.

 

Commento

Questa norma è molto chiara nella sua formulazione, prevedendo altre figure professionali da considerarsi tesserati FIPAV, a cui viene affidata la tutela della salute degli atleti. Tra gli scopi della FIPAV (cfr. art. 2 Statuto) vi è quello di prevenire l’uso di sostanze vietate e, pertanto, si può comprendere la scelta di della Federazione di richiedere il tesseramento dei professionisti – purché abilitati – a cui viene affidata la gestione della salute degli atleti. Il tal modo la FIPAV può esercitare un controllo nei confronti di tali soggetti e, se del caso, attivare procedimenti disciplinari attraverso i propri organi di giustizia per punire le condotte illecite.

In tema di salute degli atleti si ricorda, per completezza, che in base al decreto 24 aprile 2013 del Ministero della Salute, dal 1° luglio 2016 tutti gli impianti sportivi dove si svolge qualsiasi tipo di attività sportiva (agonistica, allenamento, promozionale, amatoriale, ecc.) dovranno essere dotati della presenza di un defibrillatore e del relativo addetto al suo utilizzo. Per i  campionati di Serie Nazionale anche la presenza del Medico di Servizio è diventata obbligatoria e la sua assenza comporta la mancata disputa della gara con la conseguente sanzione per la società ospitante della perdita della gara.