“La Costituzione”. Conosciamo lo Statuto Fipav.

Lo Statuto della Federazione Italiana Pallavolo
La Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) è stata costituita nel 1946 e un anno dopo è entrata a far parte come “aderente” del CONI di cui è divenuto membro effettivo nel 1957.
Lo Statuto della FIPAV si compone di 69 articoli che saranno oggetto di breve analisi e commento.
Prima di esaminarne il contenuto, si sottolinea in generale che gli Statuti delle Federazioni sportive nazionali devono rispettare i Principi Fondamentali stabiliti dal Consiglio Nazionale del CONI e sono approvati, ai fini sportivi, dalla Giunta Nazionale del CONI che ne valuta la conformità alla legge, allo Statuto del CONI ed ai Principi fondamentali emanati dal Consiglio Nazionale.
Il nuovo Statuto della FIPAV è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria FIPAV l’8 dicembre 2014 e dalla Giunta Nazionale CONI con delibera n. 242 del 2 luglio 2015.

Art. 1 Costituzione
1. La Federazione Italiana Pallavolo (più brevemente denominata FIPAV) è legalmente costituita dalle società ed associazioni sportive aventi sede sportiva in Italia che praticano nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, lo sport della pallavolo, del beach volley e del sitting volley come disciplinate dalla FIVB e dalla CEV ed è l’unico soggetto riconosciuto dal CONI, dal CIP, dalla CEV e dalla FIVB preposto alla organizzazione ed alla regolamentazione di queste discipline in Italia nonché a rappresentare l’attività pallavolistica italiana in campo internazionale.
2. La FIPAV ha natura giuridica di associazione con personalità di diritto privato ed è disciplinata dal D.Lgs. 23 luglio 1999 n. 242 come modificato dal D.Lgs. 8 gennaio 2004 n.15 nonché, per quanto in esso non espressamente previsto, dal codice civile e dalle disposizioni di attuazione del medesimo.
3. La FIPAV non persegue fini di lucro ed è retta dalle norme del presente Statuto e da quelle regolamentari sulla base del principio di democrazia interna, del principio di partecipazione all’attività sportiva da parte di chiunque in condizioni di parità e in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale nonché con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO, della FIVB, del CONI e del CIP.
4. Lo Statuto, i regolamenti, le norme e le decisioni della Fédération Internationale de Volleyball (FIVB), alla quale la FIPAV aderisce, sono considerati parte integrante dello Statuto Federale se non in contrasto con le normative del CIO e del CONI e devono essere obbligatoriamente rispettati dalla Federazione, dai suoi tesserati ed affiliati, nonché da chiunque fosse interessato allo sport della pallavolo, salvo diversa autorizzazione della FIVB.
5. Nell’ambito dell’ordinamento sportivo la FIPAV svolge le proprie funzioni in piena autonomia tecnica, organizzativa e gestionale, sotto la vigilanza del CONI e del CIP per quanto riguarda l’attività di sitting volley.
Commento
L’art. 1 riveste notevole importanza per comprendere e inquadrare la natura e l’attività della Federazione.
La FIPAV è una di quelle Federazioni che inglobano al proprio interno più discipline sportive (pallavolo, beach volley e sitting volley) ed è un’associazione privatistica, come tale senza scopo di lucro, formata dalle società e associazioni sportive ad essa affiliate che praticano gli sport sopra indicati.
Con la legge istitutiva del CONI (Legge 16 febbraio 1942, n. 426), le Federazioni erano qualificate organi del CONI e a quest’ultimo non era stata ancora conferita espressamente natura pubblicistica. Con il decreto Melandri (D.Lgs 23 luglio 1999, n. 242) viene riformato il quadro istituzionale sportivo e si attua una netta distinzione tra il CONI, che acquista personalità giuridica di diritto pubblico e le Federazioni Sportive che vengono qualificate associazioni privatistiche, anche se in alcuni casi, previsti dall’art. 23 dello Statuto del CONI, le attività svolte dalle Federazioni hanno valenza pubblicistica (si pensi per esempio all’utilizzazione dei contributi pubblici ricevuti dal CONI e alla gestione degli impianti sportivi pubblici).
L’assenza di scopo di lucro non significa che la Federazione non possa produrre profitto (c.d. lucro oggettivo) ma ad essere vietata è la distribuzione di utili tra gli associati (c.d. lucro soggettivo), in quanto tutti i proventi devono essere reinvestiti dalla Federazione per il raggiungimento degli scopi associativi.
La FIPAV è dotata di autonomia tecnica, organizzativa e gestionale e si compone, infatti, come si vedrà, di propri organi e di un corpus di regole interne che devono essere osservate da tutti i soggetti aderenti alla Federazione.
Pur se autonoma, la FIPAV è sottoposta al controllo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) per la pallavolo e il beach volley e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per il sitting volley.
Tale controllo si manifesta sin dalla fase iniziale di costituzione della Federazione attraverso il c.d. riconoscimento ai fini sportivi del CONI e del CIP, che viene rilasciato dopo avere verificato che le Federazioni rispettino determinati requisiti. Da segnalare che tale riconoscimento è condizione per l’ottenimento, da parte della Federazione, della personalità giuridica di diritto privato.
La vigilanza del CONI si manifesta anche nel corso dell’attività della Federazione, in quanto è rimesso alla Giunta Nazionale del CONI il potere di controllo sulle Federazioni sportive nazionali, con facoltà, in caso di gravi irregolarità, di proporre al Consiglio Nazionale del CONI la nomina di un commissario. La Giunta Nazionale CONI approva poi i bilanci delle Federazioni e stabilisce i contributi finanziari in favore delle stesse, eventualmente determinando specifici vincoli di destinazione.
A livello internazionale la FIPAV è affiliata alla Federazione Internazionale (FIVB) e alla Confederazione europea (CEV).
La FIPAV è l’unico soggetto riconosciuto dal CONI, dal CIP, dalla CEV e dalla FIVB per organizzare e disciplinare le predette queste discipline in Italia e per rappresentare l’attività pallavolistica italiana in campo internazionale.